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CFP ICONOCRAZIA 18/2021- Governo e immaginario delle emergenze. Il caso della pandemia da Covid-19






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Editors: Mariano Longo e Gianpasquale Preite

Il concetto di emergenza è polisemico. Esso indica l’emersione dell’inatteso, in una pluralità di ambiti ed implica, dunque, la necessità, protratta nel tempo, di ridefinire il quotidiano e di individuare strategie di adattamento alla crisi. In questo senso, le emergenze producono cambiamenti e possono, in linea di principio, favorire il mutamento e l’innovazione sociale. Il termine emergenza, tra l’altro, appare più specifico e complesso rispetto a quello di catastrofe: se infatti una delle accezioni di catastrofe rimanda a uno stato di criticità immediata, cui bisogna rispondere prontamente, il termine emergenza richiama normalmente una situazione di criticità duratura, che produce, insieme, fratture e correzioni, modifiche e adattamenti.

La modernità contemporanea è l’epoca di massimo impiego di dispositivi governamentali, come risposta immediata a molteplici situazioni emergenziali. È quello che è successo nel periodo emergenziale che stiamo vivendo, dovuto alla pandemia da Covid-19. La pandemia ha imposto una serie di adattamenti, che hanno operato a vari livelli. I singoli individui, hanno dovuto ristrutturare la propria quotidianità, imponendo a sé stessi nuovi comportamenti, ristrutturando le aspettative, ridefinendo il proprio atteggiamento nei confronti del proprio corpo e degli altri. Le comunità hanno attivato nuove forme di controllo (ad esempio in termini di delazione nei confronti degli ‘untori’), ma anche nuove forme di solidarietà. I media hanno tematizzato il corpo e le sue patologie, hanno individuato nuovi eroi e nuovi capri espiatori. Il sistema politico ha ridefinito la sua funzione, concentrando le proprie decisioni sulle azioni di contrasto agli effetti (individuali, sociali e economici) della pandemia. Proprio questo carattere multidimensionale dell’emergenza da Covid19 impone di ripensare i caratteri più intimi della società contemporanea e i suoi paradossi: uno di questi paradossi è il fatto che le emergenze (e la pandemia lo dimostra con chiarezza) non sono più configurabili come rottura episodica dell’usuale, ma come dato costante dell’esperienza, aspetto ineliminabile della nostra quotidianità. Un ultimo aspetto rilevante è che l’attenzione alla sicurezza ha portato con sé il rischio di trasformare le politiche pubbliche e le pratiche sociali in strumenti di controllo generalizzato, riproponendo forme note di esercizio del potere.

Questo numero monografico della rivista intende raccogliere contributi che abbiano come tema centrale l’emergenza da Covid-19, e a essa facciano riferimento come esemplificazione del carattere emergenziale della contemporaneità. I saggi da sottoporre a valutazione potranno riguardare le seguenti aree tematiche.

  • Politiche dell’emergenza e ridefinizione dei comportamenti individuali e collettivi.


  • Biopolitica ed emergenze sanitarie: potere, vita e immunizzazione.



  • Emergenza pandemica e recupero della centralità dello Stato.



  • Saperi esperti, rischio e decisionalità politica.



  • Diritto alla vita, diritto alla salute e libertà nello stato di emergenza.



  • La comunicazione politica della pandemia e l’immaginario mediale di riferimento.



  • Opinione pubblica, ruolo dei media e infodemia.



  • Gli organismi di natura internazionale e sovranazionale nel contrasto alla crisi socio-economica.



  • Emergenza sanitaria e dicotomia sicurezza/libertà.



  • Il rapporto tra governo politico e governance sanitaria.



  • Le politiche di gestione della sovranità sanitaria.



  • Profilazione digitale dei dati e delle informazioni, tracciamento e controllo sociale.



Deadline:

30 maggio 2021: consegna titolo e abstract degli articoli (max 2000 caratteri) all’indirizzo info@iconocrazia.it

30 giugno 2021: Notifica di accettazione

15 settembre 2021: consegna degli articoli completi (min. 35.000 max 45.000 caratteri)

20 ottobre 2021: acquisizione valutazioni dei revisori

15 novembre 2021: consegna definitiva degli articoli (corretti e/o revisionati)