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Giovanni Arrighi e Eric J. Hobsbawn tra politica e relazioni internazionali

di: Giuseppe Cascione

Negli anni Novanta per la prima volta l'identità del Novecento è diventata un oggetto di studio che poteva giovarsi dell'analisi retrospettiva. Il 1994 può esser considerato l'anno fondativo di questo dibattito: in quell'anno infatti vennero pubblicate due opere molto diverse tra loro, eppure accomunate dal tentativo di fare i conti con il Novecento interrogandosi sull'eredità che esso lasciava negli anni in cui si accingeva a congedarsi definitivamente. Si tratta de Il secolo breve di Eric Hobsbawm e de Il lungo XX secolo di Giovanni Arrighi. Tanti sono gli elementi che differenziano i due volumi e i rispettivi autori. Oltre alle numerose diversità metodologiche, sin dai titoli risalta la differente interpretazione ...

Democrazia e capitalismo finanziario in una Europa in crisi

di: Giuseppe Cascione

Indagare sulle conseguenze della crisi economica che dal 2008 perdura a tutt’oggi, significa indagare sulla parallela crisi della forma democratica occidentale. Democrazia e capitalismo nascono quasi parallelamente[1], soprattutto nell’accezione che se ne dà in Europa, cioè l’una è la forma politica che più d’ogni altra parrebbe adattarsi alla struttura economica capitalistica. Almeno, questo è quanto risulta da una, anche sommaria, ricognizione della storia economia e politica dell’Occidente negli ultimi tre secoli[2]. Dando per scontato questo primo elemento, dunque, il problema su cui focalizzare l’attenzione è il modo in cui le trasformazioni della struttura economica condizionano le trasformazioni della forma politica, ma soprattutto il modo in cui la crisi economica produce una ...

Le democrazie balcaniche in transizione

di: Luciano Monzali

È opinione comune tra i politologi, che la crisi di sistema che caratterizza gran parte delle sovranità occidentali, si configuri come una crisi della democrazia. Proprio per questo motivo si comincia a rivedere le teorie che fino ad ora hanno dettato le condizioni tassonomiche relative ai requisiti minimi con cui misurare non solo l’esistenza di una forma di governo autenticamente democratico, ma anche il suo livello qualitativo. Tuttavia, ci sembra inutile, in questa sede, enumerare la varietà di approcci al problema della misurazione dello stato di salute delle democrazie occidentali, più utile sembra, semmai, indagare sui processi di formazione delle ...

CFP Iconocrazia 11/2017 – L’immagine di Europa

di: admin

Nel TLP, Ludwig Wittgenstein suggerisce che la mente umana lavora attraverso immagini: “noi ci facciamo immagini dei fatti” (TLP 2.1). Se questo, come siamo portati a credere, è vero, la nostra mente ha bisogno, per intendere l’insieme di stati di cose che è il mondo, di lavorare su immagini mentali. In altre parole, il modo in cui ci facciamo immagini dei fatti condiziona il giudizio che noi operiamo sul mondo. Questa premessa teoretica ci serve per chiarire che un giudizio sull’Europa, vero oggetto del presente CFP, non può che basarsi sull’immagine mentale che noi di quest’Europa ci siamo fatti. Molto è ...

Editoriale: Ritorno al Conflitto

di: Sabino Di Chio

Il mercato libero, la concertazione, l’Unione Europea, la rete, il bene comune, la grande coalizione, le larghe intese, il partito della nazione. Lo scenario politico post-democratico è affollato di immagini ecumeniche, rassicuranti, concilianti. Il centro della scena è occupato dal perseguimento dell’interesse generale, meta raggiungibile attraverso la realizzazione di misure motivate dalla razionalità tecnica e blindate dall’emergenza. L’integrazione è un dovere, il dissenso critico una malattia gravata dal sospetto del sabotaggio che il sistema deve guarire con l’assimilazione o l’annichilazione. Nelle società occidentali del benessere che assistono attonite alla contrazione di redditi e diritti, il conflitto fa paura. Ritornare nel mare aperto della storia, guardare ...

In questo numero



1968-73: le origini del nostro tempo nell’opera di Hobsbawm e Arrighi

di: Alfredo Ferrara

Nei Quaderni del carcere Antonio Gramsci qualificava la prima guerra mondiale come una «frattura storica» che aveva aperto una nuova fase storica. Una pluralità di «quistioni» si era «molecolarmente» ...

Le asimmetrie dell’egemonia. Appunti sui limiti della teoria delle transizioni egemoniche nell’opera di Giovanni Arrighi

di: Giuseppe Montalbano

Tracciando le coordinate della frammentaria e problematica fortuna dei Quaderni del carcere nel mondo anglo-sassone fra gli anni ’70 e ‘80, nel suo saggio The heirs of Gramsci Perry Anderson evidenziava come Arrighi ...

An Attempt to Reconcile Hobsbawm and Braudel “Temps Long” through Event History

di: Thomas Delattre

Le choix opéré par Hobsbawm de délimiter le XXe siècle par l’Union Soviétique fait de facto de son oeuvre un des exemples les plus concrets de ce que Fernand Braudel considère comme histoire ...

Il dibattito storiografico sull’esperienza sovietica a partire da “Il Secolo Breve” di Eric J. Hobsbawm

di: Emmanuele Quarta

Lo scopo di questo articolo è, come suggerisce il titolo, quello di affrontare il dibattito sulla storiografia dell’Unione Sovietica (URSS) a partire dalla lettura proposta da Eric J. Hobsbawm ne “Il Secolo Breve”. ...