La grande scommessa. Il Gambling e la crisi del 2008


Nel senso comune c’è una strada che lega Las Vegas a Wall Street: l’associazione tra espansione del gioco d’azzardo e crisi economica successiva al crollo del 2008 è salda nel tentativo di spiegare il consolidamento globale e nazionale dell’industria del gambling negli ultimi anni. Gli osservatori sottolineano un ipotetico nesso causale tra impoverimento e scommessa, che implica nella domanda di gioco l’auspicio di una fonte di integrazione al reddito per colmare le carenze indotte dalla Grande Recessione. Il gioco come “oppio della miseria” secondo la nota definizione di Balzac, riflusso nel fatalismo passivo che rivaluta il gioco d’azzardo come scorciatoia ...

Le democrazie balcaniche in transizione


È opinione comune tra i politologi, che la crisi di sistema che caratterizza gran parte delle sovranità occidentali, si configuri come una crisi della democrazia. Proprio per questo motivo si comincia a rivedere le teorie che fino ad ora hanno dettato le condizioni tassonomiche relative ai requisiti minimi con cui misurare non solo l’esistenza di una forma di governo autenticamente democratico, ma anche il suo livello qualitativo. Tuttavia, ci sembra inutile, in questa sede, enumerare la varietà di approcci al problema della misurazione dello stato di salute delle democrazie occidentali, più utile sembra, semmai, indagare sui processi di formazione delle ...

CFP Iconocrazia 11/2017 – L’immagine di Europa

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Nel TLP, Ludwig Wittgenstein suggerisce che la mente umana lavora attraverso immagini: “noi ci facciamo immagini dei fatti” (TLP 2.1). Se questo, come siamo portati a credere, è vero, la nostra mente ha bisogno, per intendere l’insieme di stati di cose che è il mondo, di lavorare su immagini mentali. In altre parole, il modo in cui ci facciamo immagini dei fatti condiziona il giudizio che noi operiamo sul mondo. Questa premessa teoretica ci serve per chiarire che un giudizio sull’Europa, vero oggetto del presente CFP, non può che basarsi sull’immagine mentale che noi di quest’Europa ci siamo fatti. Molto è ...

Editoriale: Ritorno al Conflitto


Il mercato libero, la concertazione, l’Unione Europea, la rete, il bene comune, la grande coalizione, le larghe intese, il partito della nazione. Lo scenario politico post-democratico è affollato di immagini ecumeniche, rassicuranti, concilianti. Il centro della scena è occupato dal perseguimento dell’interesse generale, meta raggiungibile attraverso la realizzazione di misure motivate dalla razionalità tecnica e blindate dall’emergenza. L’integrazione è un dovere, il dissenso critico una malattia gravata dal sospetto del sabotaggio che il sistema deve guarire con l’assimilazione o l’annichilazione. Nelle società occidentali del benessere che assistono attonite alla contrazione di redditi e diritti, il conflitto fa paura. Ritornare nel mare aperto della storia, guardare ...

Penser la barbarie européenne


La barbarie n'est pas seulement un élément qui accompagne la civilisation, elle en fait partie intégrante. La civilisation produit de la barbarie, particulièrement de la conquête et de la domination. La conquête romaine, par exemple, fut une des plus barbares de toute l'Antiquité : sac de Corinthe en Grèce, siège de Numance en Espagne, anéantissement de Carthage, etc. Pourtant la culture grecque s'est infiltrée à l'intérieur du monde romain devenu empire. D'où la parole fameuse du poète latin : « La Grèce vaincue a vaincu son farouche vainqueur. » La barbarie a ainsi produit de la civilisation. La conquête barbare des ...

In questo numero



Giorgio Vasari’s Moral Virtues in the Oratory of the Compagnia del Gesù at Cortona: Physical and Metaphysical Power


Introduction This essay consists of three parts. The first section deals with the history of the commission and layout of the Oratory of the Compagnia del Gesù in Cortona. The second ...

Politics, Architecture, and the Historiography of Denial in Poland


In recent years, the Western world has experienced a resurgence of attitudes fueled by xenophobia, homophobia, and religious intolerance. Poland provides a chilling and telling example of this triumph of ...

Force Constrained: Hercules in Sixteenth-Century Venice


The figural presentation of Venezia during the fifteenth and sixteenth centuries embodied the “Myth of Venice” as an image in which Justice, the Virgin, Venus, and Dea Roma constituted an ...

The Graces and Political Order in the Renaissance Imaginary


At first view nothing could be more removed from the world of politics than the Graces, delicate embodiments of youthful beauty and feminine charm, as represented most famously in Botticelli’s ...

Iconologia del Fato nel Rinascimento


Nella Tavola 48 del suo Bilderatlas Mnemosyne (Fig. 1), Aby Warburg tracciava il paradigma dell’iconografia rinascimentale di Fortuna e Fato, connotando questi elementi come espressione di un conflitto culturale che ...

Cosimo de’ Medici, Paolo Toscanelli e il Cielo dei Magi: una nuova ipotesi per gli Emisferi Celesti Fiorentini


Introduzione L’emisfero celeste di San Lorenzo a Firenze, straordinario esempio di firmamento affrescato del primo Rinascimento (risale all’inizio del quarto decennio del Quattrocento), si trova all’interno della scarsella della Sagrestia ...

Questioning the Oracle: Jacek Malczewski’s Pythia series and World War One


Introduction In 1815, Lord Salisbury wrote that, “An absolutely independent Poland is a mere chimera. There is no power that can set it up… there is no power that can maintain ...

Interpreting and Dating Michelangelo’s Crucified Christ for Vittoria Colonna: Fra Ambrogio Catarino Politi And St. Paul


Between late October 1538 and May 1541, Vittoria Colonna resided at the Roman convent of the Poor Clares at San Silvestro a Capite. [1]   She was summoned to Rome by ...

Egypt and Napoléon Displaced


Jean-Leon Gérôme (1824–1904) was a well-respected artist in nineteenth-century France. His career spanned much of the second half of the century and was built upon his expertise as both a ...

Armand Point’s St.Cecilia & the Painters of the Soul: Bridging Art & Life in Fin de Siècle France


In France in the 1890s a diffuse current of symbolism took shape generating loyal followers and vituperative critics.[1]  It cohered into a distinct movement in 1893 when Gustave Soulier referred ...