19 gennaio 2017

CFP Iconocrazia 11/2017 – L’immagine di Europa




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Nel TLP, Ludwig Wittgenstein suggerisce che la mente umana lavora attraverso immagini: “noi ci facciamo immagini dei fatti” (TLP 2.1). Se questo, come siamo portati a credere, è vero, la nostra mente ha bisogno, per intendere l’insieme di stati di cose che è il mondo, di lavorare su immagini mentali. In altre parole, il modo in cui ci facciamo immagini dei fatti condiziona il giudizio che noi operiamo sul mondo. Questa premessa teoretica ci serve per chiarire che un giudizio sull’Europa, vero oggetto del presente CFP, non può che basarsi sull’immagine mentale che noi di quest’Europa ci siamo fatti.

Molto è stato scritto sull’idea di Europa, cioè sull’immaginario collettivo che ha animato la coscienza di svariate generazioni di persone relativo all’appartenenza identitaria ad un ambito comune che è definito da questo termine. Come avverte Federico Chabod, solo l’umanità europea si interroga su questa appartenenza e questo succede probabilmente perché il tratto della necessità di una ‘autocoscienza’ è un tratto distintivo, specie-specifico dell’homo europaeus. L’umanità europea ha in comune, per così dire, con l’immagine di Europa la stessa forma logica. Questo perché –  seguendo Wittgenstein –  “l’immagine ha in comune con il raffigurato la forma logica della raffigurazione.” (TLP, 2.2)

Interrogarsi sull’immaginario dell’uomo europeo relativo all’idea di Europa è dunque un interrogarsi su se stessi, su quello che siamo. Ma non è facile. Il multiverso europeo non conosce un comune denominatore, una scorciatoia definitoria facile e ineccepibile. La pluralità di questa idea di Europa, che è costitutiva della sua forma logica stessa, non è riducibile ad una sola immagine, ma è, piuttosto un sorite, la cui definizione deriva dalla sua imprecisabilità. In virtù di tale strutturale eterogeneità la presente CFP si rivolge a studiosi in grado di affrontare tale questione partendo da ambiti di indagine differenti tra loro (ricerca sociologica, semiotica, politologica, giuridica, storico-artistica etc.)”.

Gli autori sono invitati a proporre articoli alla redazione nel rispetto di questo calendario:

 

  • presentazione di un abstract (3000 caratteri spazi compresi): 15 febbraio 2017

 

  • selezione degli abstract: 1 marzo 2017

 

  • presentazione degli articoli completi (non più di 20mila battute spazi compresi): 15 aprile 2017

 

  • feedback dei revisori: 15 maggio 2017

 

  • presentazione degli articoli revisionati: 1 giugno 2017

 

I contributi, che dovranno pervenire in redazione alla e-mail: info@iconocrazia.it, devono contenere un repertorio di almeno 2 immagini (da allegare in formato jpeg separatamente dal testo) cui il saggio fa esplicito riferimento. I testi possono essere presentati in italiano, inglese o francese.

 

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